Zeno D'Agostino e Michele Pallini (Foto: GdF)
Zeno D'Agostino e Michele Pallini (Foto: GdF)

La Guardia di Finanza di Trieste e l’Autorità di Sistema Portuale del mare Adriatico Orientale hanno siglato un protocollo per assicurare il rispetto delle regole nell’impiego dei fondi investiti all’interno del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che, fra Trieste e Monfalcone, dovrebbero ammontare a 416 milioni di euro.
Il documento è stato siglato oggi alla Torre del Lloyd di Trieste dal Presidente dell’Autorità Portuale Zeno D’Agostino e dal Generale di Brigata Michele Pallini: fra le attività previste soprattutto un flusso reciproco d’informazioni per evitare irregolarità, frodi e abusi di natura economico finanziaria. La durata del protocollo è prevista fino al completamento del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2026.
L’iniziativa, dice una nota diffusa dopo la firma, muove dalla consapevolezza che “un intervento dalla portata epocale, come il PNRR, destinato a essere il volano per il rilancio e la crescita del Paese, richiede la più stretta sinergia tra le Amministrazioni, in linea, peraltro, con quanto richiesto dalla normativa europea”.

(Foto: GdF)
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Questo accordo - ha dichiarato il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Zeno D’Agostino - è importante perché rafforza un canale di dialogo già ottimo tra noi e la Guardia di Finanza, per la gestione di tutte le attività del porto, in considerazione anche della peculiarità del Porto Franco di Trieste. L’intesa è fondamentale perché porta ad un livello di interlocuzione molto più integrato rispetto all'andamento dei progetti a carattere straordinario legati al Pnrr. Premesso che i cantieri dovranno avere il passo più accelerato possibile, la collaborazione con la Guardia di Finanza garantirà un saldo presidio di legalità, verificando ogni informazione attinente a rischi di infiltrazioni mafiose o devianze rispetto al pubblico interesse”.
Il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Trieste Michele Pallini ha ringraziato il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale “per la sensibilità istituzionale dimostrata nel percorso condiviso: l'impegno coordinato e sinergico di tutti gli attori in campo è quello di creare le condizioni affinché l’opportunità rappresentata dalle ingenti risorse del Piano possa dispiegarsi in maniera efficiente e tempestiva, in una cornice di legalità e sicurezza. Oggi viene costituito un ulteriore presidio di legalità oltre alle verifiche antimafia già operate nella fase che precede la stipula dei contratti, rivolto alla fase di esecuzione contrattuale delle opere che si andranno a realizzare.”

(red)