Foto: Nebojša Tejić/STA
Foto: Nebojša Tejić/STA

Tornando dalla visita in Ucraina, il premier, Rober Golob, ha sottolineato la volontà a collaborare nella ricostruzione del Paese dopo la guerra. Ha inoltre annunciato che la Slovenia si è unita al gruppo di paesi favorevoli all'istituzione di un tribunale speciale per perseguire i crimini russi in Ucraina.
Si tratta della prima visita di Golob a Kiev dall'inizio dell'invasione russa, "con l'obiettivo di esprimere forte sostegno politico all'Ucraina in questo periodo difficile", ha detto il primo ministro.
"Le iniziative di pace della comunità internazionale riguardanti l'invasione russa dell'Ucraina sono attualmente state masse da parte", ha detto Golob in un'intervista all'agenzia di stampa STA. Ha poi elogiato i progressi dell'Ucraina nel suo cammino verso l'Unione europea; ha però avvertito che nessuno osa dire di opporsi a questo processo, e quindi molti sperano segretamente in un fallimento di Kiev. "L'unica certezza sulla guerra in Ucraina è che tutta la comunità internazionale sta ora aspettando e osservando cosa succederà nel prossimo futuro. Per la fine del mese o l'inizio di maggio sono infatti annunciate nuove offensive russe e controffensive ucraine", ha spiegato ancora il premier.
E dopo la visita del primo ministro a Kiev, il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha ringraziato il popolo sloveno per il suo sostegno. Lo ha fatto sapere l'Ufficio del governo per le comunicazioni. "Un saluto a tutti, Europa libera, Slovenia. I nostri due paesi, le nostre nazioni, condividono valori universali comuni. Grazie mille", ha affermato in un video, pubblicato sui social. "La Slovenia fa diventare l'Ucraina più forte", ha detto Zelensky, che ha ringraziato anche il capo del governo: "Grazie tante Robert per il tuo atteggiamento nei nostri confronti e grazie alla popolazione slovena per il suo atteggiamento particolarmente caloroso nei confronti dei nostri rifugiati e del nostro popolo. La nostra vittoria sarà una vittoria congiunta, una garanzia di sicurezza per il popolo ucraino, ma non solo per noi, ma per tutta l'Europa. Grazie per essere stati con noi in questo viaggio", ha concluso Zelensky.


E. P.