Foto: Pixabay
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Ieri a fronte di 14.714 test molecolari processati sono emersi 9.858 nuovi casi di coronavirus. La quota di test positivi è dunque del 67%. Sono stati inoltre eseguiti 90.859 test rapidi. L'incidenza su quattordici giorni ogni centomila abitanti è di 4.566 casi, la media su sette giorni di 8.489.
Nonostante il marcato incremento di nuove infezioni, il numero dei pazienti nelle strutture sanitarie ristagna, i ricoverati sono 599, di cui 144 in terapia intensiva. Dodici persone hanno perso la battaglia contro il virus. Ieri, inoltre, sono stati effettuati quasi 91 mila test rapidi, l'eventuale positività dovrà essere confermata da un test PCR. A seguito del forte aumento del carico di lavoro, il Laboratorio nazionale per la salute, l'ambiente ed il cibo, da mercoledì invia parte dei campioni dei test PCR da processare alla società Eurofins in Germania. Tutti e 7 i laboratori sloveni deputati al refertamento dei test molecolari operano al massimo delle capacità quindi, i test che non possono essere esaminati - e tra i 3 e i 4 mila test al giorno - pertanto vengono spediti all'estero, i risultati vengono resi noti il giorno dopo. Secondo l'Istituto Nazionale di salute pubblica attualmente nel paese sono 96.481 le infezioni attive.
L'infettivologa, Mateja Logar, a capo del gruppo consultivo per il Covid presso il Ministero della Salute, ha fatto chiarezza sulle nuove disposizioni relative alla quarantena e all'isolamento che da dieci giorni passeranno a sette, ma a determinate condizioni. La quarantena viene disposta dopo un contatto con un caso probabile o confermato Covid-19, e scade dopo sette giorni, se in questo lasso di tempo non insorgono i sintomi della malattia. L'isolamento, viene determinato invece, se sono emersi i sintomi della malattia (anche durante la quarantena) o se è emerso dal test PCR. La nuova variante Omicron è diversa rispetto alle precedenti, si manifesta con una trasmissibilità cinque volte superiore a quella della variante Delta ma con sintomi più lievi, provoca una sintomatologia simile a un raffreddore.
Logar esorta pertanto a fare molta attenzione, a evitare i contatti non necessari. Fondamentale poi isolarsi subito alla comparsa dei primi sintomi ed effettuare un test rapido.
24 ore prima della fine dell'isolamento, ossia del settimo giorno, la persona non deve ravvisare uno stato febbrile e altri problemi significativi, e la sua guarigione deve essere confermata da un test PCR negativo - ha precisato l'infettivologo, Janez Tomažič, del Centro Clinico Universitario di Lubiana.


Corrado Cimador