Il settimo centenario della morte di Dante e la salute del mare. Ad abbinarli è una mostra fra arte e scienza al magazzino 26 del Porto vecchio di Trieste, "Dall'Inferno al Paradiso: un viaggio nel Plasticocene", curata da Marevivo FVG e dall'Area marina protetta di Miramare nell'ambito della 53esima Barcolana. Un'esposizione che punta a diventare fonte di riflessione per il visitatore su tre possibili scenari ambientali, che rimandano a quelli immaginati da Dante nel suo viaggio ultramondano. Il filo rosso è costituito dalle scenografiche installazioni della giovane artista udinese artista Elisabetta Milan, che ha reinterpretato Inferno, Purgatorio e Paradiso alla luce dei cambiamenti possibili o già avvenuti a causa dell'inquinamento. Il percorso, accompagnato da pannelli informativi e realizzato con materiali di recupero - in gran parte di plastica - rinvenuti sulle spiagge, inizia in un ipotetico 2050 infernale quando nel mare potrebbero esserci più plastica che pesci, e continua nel Purgatorio, che rispecchia la nostra contemporaneità, con i cambiamenti climatici e le tante minacce che incombono sulla salute del mare. Da qui l'alternativa virtuosa schiude al Paradiso, dove colori brillanti incarnano la biodiversità di un mare sano e brulicante di vita. A margine della mostra, aperta fino al 17 ottobre, tanti appuntamenti per bambini e ragazzi con l'obiettivo di avvicinare i più piccoli al tema del rapporto tra noi e il mare e quello che ciascuno può fare per contribuire alla sua difesa.

Un'immagine della mostra, foto dal sito barcolana.it
Un'immagine della mostra, foto dal sito barcolana.it