Foto: Reuters
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Le immagini della TV Ukraine 24 mostrano uno dei missili che ha colpito la stazione di Kramatorsk sul quale si vede la scritta in russo "per i bambini", al momento è però impossibile stabilire chi abbia scritto la frase sul razzo.
Si tratta di "un massacro deliberato", ha affermato il ministro degli Esteri ucraino. Il presidente, Volodymyr Zelensky, ha detto che alla stazione "migliaia di pacifici ucraini stavano aspettando di essere evacuati. Questo è un male che non ha limiti. E se non viene punito, non si fermerà mai".
La Russia però nega la responsabilità dell'attacco. Il Ministero della Difesa di Mosca ha affermato che è stato compiuto da un battaglione missilistico ucraino con l'obiettivo di "impedire ai civili di partire" per usarli come "scudi umani".
Intanto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e l'alto rappresentante Ue per gli Affari esteri e la politica di sicurezza, Josep Borrell, sono giunti a Kiev per offrire sostegno al capo dello Stato ucraino e una garanzia riguardo la richiesta dell'Ucraina di adesione all'Ue. "Solitamente ci vogliono diversi anni prima che il Consiglio dell'Ue accetti una domanda di adesione, ma l'Ucraina ce la farà in una o due settimane", ha detto von der Leyen, esortando Bruxelles a "continuare il prima possibile".
La presidente della Commissione ha anche definito "spregevole" l'attacco alla stazione di Kramatorsk. "Sono sconvolta. I miei pensieri vanno alle famiglie delle vittime", ha scritto in un tweet.
Von der Leyen ha poi visitato la città di Bucha, dove sono stati massacrati 300 civili: "Qui è successo l'impensabile. Abbiamo visto il volto crudele dell'esercito di Putin. Qui a Bucha abbiamo visto l'umanità andare in frantumi. Tutto il mondo è con Bucha oggi", ha detto.
Il capo dello Stato ucraino ha poi riferito che i russi stanno preparando una "risposta speculare" allo shock scaturito dalle persone che hanno visto il massacro di Bucha. I propagandisti di Mosca - sempre secondo Zelensky - hanno intenzione di mostrare le vittime di Mariupol come se fossero state uccide dagli ucraini e "per farlo raccolgono i cadaveri nelle strade per usarli altrove".
Secondo un alto funzionario del governo di Ankara, nonostante gli orrori di Bucha, "sia la Russia che l'Ucraina sono disponibili a tenere nuovi colloqui in Turchia, ma restano lontani da un accordo su un testo comune".


E. P.