Foto: Matija Sušnik/CDS
Foto: Matija Sušnik/CDS

"La liberazione di RTV Slovenia" è l'unico impegno che insisteremo a mantenere. Questa la risposta del primo ministro, Robert Golob, alla domanda del deputato SDS, Andrej Hoivik, sull'attuale situazione alla Radiotelevisione slovena. Hoivik ha accusato il premier di pressioni sulla Corte costituzionale ed ha affermato di essere infastidito dai contenuti giornalistici critici della RTV nazionale, che riflette la situazione nel Paese.
"La nostra principale promessa preelettorale era quella di depoliticizzare la RTV nazionale da qualsiasi genere di politica. Non voglio che l'RTV sia un media di qualsiasi partito di destra, non voglio neanche che diventi un media del Movimento Libertà, e non lo diventerà mai", ha detto Golob. Secondo le sue parole è importante che sia stata approvata la legge secondo cui RTV Slovenia venga liberata da tutti i partiti e questa non è entrata in vigore a causa del mancato funzionamento dello stato di diritto. Il premier ha anche fatto appello alla Corte costituzionale affinché prenda finalmente le sue decisioni in merito a RTV Slovenia.
"Nello statuto e nella legge istitutiva di RTV Slovenia viene precisato che l'ente deve presentare opinioni equilibrate sugli eventi sociali e politici", ha affermato ancora Golob. "Per questo motivo è ancora più importante che la Radiotelevisione nazionale venga gestita secondo la legge e da organismi legalmente nominati. Se lo fosse, non ci troveremmo in una situazione in cui tutte le decisioni prese dall'attuale Consiglio di programma vengano discusse in tribunale, tra cui quelle che riguardano la nomina del direttore generale e la destituzione dei precedenti direttori. I tribunali sono molto chiari", ha dichiarato Golob, l'operato dell'RTV ora è "illegale".


E. P.