Foto: Radio Slovenija
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Il 3 e 4 agosto dopo fenomeni piovosi di eccezionale portata, la Slovenia ha subito gravi inondazioni e frane, rappresentando la più devastante catastrofe naturale nella storia del paese, con danni stimati a 9,9 miliardi di euro. Le aree più colpite includono la Carinzia, la valle della Savinja, la Gorenjska e la Slovenia centrale, dove ponti, case e infrastrutture sono stati distrutti. Anche l'Austria e l'Italia, in articolare la regiogione Emilia Romagna sono state colpite da alluvioni che hanno causato numerose vittime.
A livello globale, altre catastrofi naturali, hanno causato un enorme tributo di vite umane. In particolare, il terremoto che ha colpito l'area al confine tra Turchia e Siria a febbraio, ha causato la perdita di quasi 60.000 vite. Le costruzioni di scarsa qualità sono state particolarmente colpite, crollando a seguito del sisma. A settembre, un altro terremoto ha colpito il Marocco, causando circa 3000 vittime e gravi danni al centro storico di Marrakech. Nel mese successivo, l'ovest dell'Afghanistan ha subito un terremoto che ha causato circa 1500 morti.
Oltre ai terremoti, cicloni, tempeste con vento, grandinate e inondazioni hanno provocato vittime in diverse parti del mondo. Gravi danni si sono verificati anche in Grecia, Bulgaria e Turchia. Tuttavia, la situazione più critica è stata in Libia, dove il crollo di due dighe a Derna ha causato la perdita di migliaia di vite.
Nel Mediterraneo, le temperature estive record hanno alimentato vasti incendi, con l'isola di Rodi coinvolta in uno dei più grandi. Gli esperti collegano questi eventi meteorologici estremi al riscaldamento globale. Secondo le previsioni del servizio europeo per il monitoraggio dei cambiamenti climatici Copernicus, il 2023 è destinato a diventare l'anno più caldo nella storia dell'umanità, con giugno, luglio e agosto registrati come i mesi globalmente più caldi dal 1940. Ad agosto, è stata registrata la temperatura media mensile più alta della superficie marina a livello mondiale.
A settembre, il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha lanciato un avvertimento, sottolineando che la crisi climatica è già in corso.


Corrado Cimador