Foto: Facebook/Associazione dei soccorritori speleologi
Foto: Facebook/Associazione dei soccorritori speleologi

L’Associazione dei soccorritori speleologi della Slovenia ha messo in salvo la famiglia di tre persone e le due guide, che da tre giorni erano chiusi nella Križna Jama, dopo che una delle gallerie da loro percorse è stata invasa dall’acqua. Le operazioni di soccorso sono iniziate sabato stesso, giorno in cui i cinque sono rimasti intrappolati nella grotta, grazie all’utilizzo dei sommozzatori che hanno permesso di trasportare all’interno il necessario, come il cibo. Si trovavano tutti quanti al sicuro, in un bivacco riscaldato su una sporgenza rocciosa, una decina di metri sopra l’acqua, dove riuscivano a farsi il caffè, mangiare e dormire a turno. Situazione di sicurezza che non ha fermato i soccorritori.

Foto: Facebook/Associazione dei soccorritori speleologi
Foto: Facebook/Associazione dei soccorritori speleologi

Il livello dell’acqua è sempre rimasto sotto controllo, e nel momento in cui è stato ritenuto necessario, una squadra è entrata nella grotta per mettere in salvo le cinque persone che attendevano da giorni di tornare a casa. Questi, appena usciti dalla Križna Jama, sono stati immediatamente esaminati da un’equipe medica di emergenza, la quale ha dichiarato che fisicamente non presentano alcun problema e che nessuno di loro necessita cure ospedaliere. “Le guide hanno fornito loro un aiuto psicologico eccezionale, la collaborazione tra i soccorritori e i subacquei che li hanno portati in salvo è stata molto importante”, ha sottolineato il medico che li ha visitati.

Foto: Facebook/Associazione dei soccorritori speleologi
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Anche il presidente dell’Associazione speleologica della Slovenia, Igor Benko, uno dei tre che ha condotto l’operazione di salvataggio, ha ringraziato tutte le figure che hanno preso parte all’intervento, evidenziando che è stato molto più facile di quanto pensassero, dato che i cinque sono sempre stati in sicurezza all’interno della grotta. Si è trattato di un incidente che è stato definito “il risultato di una serie di sfortunate circostanze”, il primo che si verifica nella Križna Jama, ma grazie al lavoro di squadra di tutti i soccorsi, si è concluso nel migliore dei modi.

B.Ž.