E se i conti e depositi bancari di persone fisiche e giuridiche saranno convertiti automaticamente, sono evidentemente tanti i cittadini croati che detengono i risparmi- piccoli o grandi che siano- sotto il materasso. Le autorità invitano alla calma e dicono non “c’è fretta” poiché l’operazione di cambio gratuita sarà possibile per tutto il 2023 in tutti gli istituti bancari mentre dal 2024 il compito sarà assegnato alla Banca nazionale croata. Sempre per quanto riguarda i contanti, nei prossimi dodici mesi, i cittadini potranno cambiare gratuitamente fino a 100 banconote e 100 monete. Per quantità maggiori ci sarà un costo dell’ uno e mezzo per cento mentre i valori che superano le 750 kune andranno annunciati.
Si rileva inoltre che dall’introduzione della moneta unica il primo gennaio e per due settimane, ovvero fino al 14, saranno possibili pagamenti in entrambe le monete con la distinzione che se il cliente, l’ utente pagherà in kune - di regola- riceverà il resto in euro. Il ministero alle finanze rileva comunque alcune restrizioni indirizzate in primo luogo alla lotta al riciclaggio e al terrorismo e che limitano le transazioni in contanti al valore di dieci mila euro. Da segnalare inoltre che, introdotta lo scorso settembre, durerà fino alla fine del 2023 la doppia esposizione dei prezzi. Particolarmente importante l’informazione sulle difficoltà’ che si potrebbero riscontrare in questi giorni nel prelievo dei contati ai bancomat. Gli sportelli automatici si stanno adeguando tecnicamente per le transazioni bi-monetarie che rimarranno in funzione fino al 14 gennaio e quindi per esclusivamente e solo in euro. E va detto che in questi giorni si registrano code pure dinanzi ai cambio valuta che segnalano da un 20 ad un 50 per cento in più di clienti. Ieri alcune agenzie di Pola sono rimaste senza euro altre hanno limitato la vendita ad un massimo di 300 euro.

(lpa)

Foto: EPA
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