Foto: Reuters
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A confermare l'attacco nel centro di Kharkiv anche il comando operativo ucraino. Secondo la BBC, per Kiev l'obiettivo era uccidere il governatore di Kharkiv e la sua squadra che guidano la difesa della città. Il governatore ha affermato poi che "l'occupatore russo continua ad usare armi pesanti contro i civili". 11 infatti le vittime tra la popolazione, centinaia i feriti. Il sindaco della seconda città dell'Ucraina ha riferito che nei bombardamenti sarebbe stata distrutta una scuola.
Immagini satellitari intanto mostrano un convoglio di mezzi militari russi lungo più di 60 chilometri diretto verso Kiev. La colonna - secondo quanto riporta l'Ansa - è formata da blindati, carri armati, pezzi di artiglieria e altri veicoli logistici. Nei pressi della capitale è stata data alle fiamme una base militare ucraina. L'incendio è scoppiato a seguito di un attacco aereo sferrato nella notte dalle forze armate russe. Il sindaco della capitale ucraina ha riferito che Kiev è sotto un attacco "non-stop", sottolineando però che la città potrebbe resistere "a lungo" all'esercito di Mosca. Le forze russe sono arrivate anche alle porte di Kherson, nel sud del Paese. Sirene d'allarme hanno suonato ripetutamente in diverse altre città.
"La Russia continuerà l'offensiva contro l'Ucraina fino a quando tutti i suoi obiettivi saranno raggiunti". Lo ha riferito il ministro della Difesa russo, Sergey Shoigu, accusando l'esercito di Kiev di usare i civili come scudo umano. Shoigu ha inoltre insistito sul fatto che l'esercito russo "non sta occupando l'Ucraina" e che l'Occidente "si sta approfittando del popolo ucraino" per attacchi contro Mosca.
Al contempo è stato ufficialmente avviato l'iter per l'adesione dell'Ucraina all'Unione europea. Lo ha reso noto il rappresentante ucraino presso l'Ue. "La domanda di adesione dell'Ucraina, firmata dal presidente, Volodymyr Zelensky, è stata consegnata al rappresentante permanente della Francia, attuale presidente di turno. Il processo è stato avviato", ha spiegato Kiev. Secondo il presidente del Consiglio Ue, Charles Michel, la procedura di adesione però è lunga e complessa, sull'allargamento dell'Unione inoltre - sempre Michel - "ci sono opinioni e sensibilità diverse nell'Ue".
Il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, ha fatto sapere che l'Alleanza Atlantica "non invierà truppe in Ucraina o aerei nel suo spazio aereo". "Gli Alleati provvedono al supporto militare" per Kiev. "Non manderemo aerei in Ucraina perché si tratterebbe di un'interferenza in questa guerra", ha confermato poi il presidente polacco, Andrzej Duda.
Anche il presidente bielorusso, Aleksander Lukashenko, ha riferito che la Bielorussia non parteciperà a operazioni di combattimento in Ucraina. Secondo le sue parole, Mosca ha iniziato le operazioni in Ucraina perché non le è stata lasciata altra scelta. Minsk è comunque pronta a negoziare con chiunque, al momento, nell'interesse della pace nella regione.
Il presidente russo, Vladimir Putin, ed i suoi comandanti militari a Mosca e in Ucraina potrebbero essere accusati di crimini di guerra per l'attacco indiscriminato contro la cittè di Kharkiv. Lo ha fatto sapere il ministro della Giustizia britannico, Dominic Raab, precisando che i suoi alleati aspetteranno quanto sarà necessario per consegnare i trasgressori alla giustizia e ricordando le guerre che negli anni 90 hanno scosso il territorio dell'ex Jugoslavia.
La Croazia ha intanto deciso di inviare in Ucraina armi e dispositivi di protezione, l'esercito ha alzato il livello di preparazione. Lo ha reso noto Zagabria dopo una sessione straordinaria del governo ed una riunione della presidenza e del consiglio nazionale dell'HDZ. La Croazia è inoltre pronta all'ondata di migranti dall'Ucraina, secondo quanto riportano i media locali, alcuni volontari croati si uniranno all'esercito ucraino per combattere contro le forze russe.


E. P.