Esperti di vari settori forniranno delucidazioni sul programma avviato da Lubiana a favore dei cittadini in fuga dal paese in guerra. Il centro sarà operativo sette giorni su sette, dalle 8 alle 18. Per chiamare dalla Slovenia è necessario digitare il numero verde 080 41 42, dall'estero invece lo 00386 1478 7530. Le informazioni riguarderanno modalità di ingresso e soggiorno in Slovenia, l'iter per ottenere la protezione internazionale e su come fornire aiuto finanziario o materiale. Attivato anche un indirizzo di posta elettronica; inoltre, tutte le informazioni che si possono ottenere tramite telefono e altre indicazioni utili sono disponibili sul sito web "gov.si" in sloveno, inglese e ucraino. Il ministro dell'infrastruttura, Jernej Vrtovec ha anche annunciato che sulle autostrade slovene saranno esentati dal pagamento del pedaggio tutti i cittadini ucraini che entreranno nel paese o lo attraverseranno per motivi umanitari o militari. La Slovenia ha già accolto i primi profughi ed ha avviato una campagna di raccolta di aiuti umanitari. Mobilitati anche i Comuni. Da segnalare che negli spazi dell'ex magazzino del sale Libertas, a Capodistria, è iniziata la raccolta fondi per gli aiuti all'Ucraina, organizzata dalla Croce Rossa slovena, assieme all'Associazione Regionale di Capodistria e dal Comune di Capodistria. Oltre a generi alimentari e articoli di prima necessità per l'igiene, vengono raccolte anche attrezzature di pronto soccorso, antincendio e di soccorso personale, che possono essere consegnate al punto di raccolta tutti i giorni feriali dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19. Abbigliamento, calzature e biancheria da letto non verranno per ora ritirati.
Come spiegato dall'ufficio per il sostentamento e l'integrazione dei migranti negli ultimi giorni sono stati in molti, tra organizzazioni e singoli ad aver chiesto informazioni per sapere come poter aiutare i cittadini dell'Ucraina, anche organizzando trasporti per far arrivare i profughi. Hanno già raggiunto il centro accoglienza di Logatec 68 minori ucraini, tra 11 e 17 anni. La struttura è stata attivata lunedì dal governo.
Intanto, dopo l'attacco militare russo alla città ucraina di Kharkiv, in cui è stato gravemente danneggiato l'edifico che ospita il Consolato della Repubblica di Slovenia, il Ministero degli Affari Esteri ha nuovamente convocato l'Ambasciatore della Federazione Russa Timur Eyvazov. Il segretario di Stato Gašper Dovžan gli ha consegnato una nota di protesta con la richiesta di scuse e di risarcimento per i danni causati. Un attacco inammissibile ha rilevato, sottolineando che la distruzione di obiettivi civili è un crimine di guerra. Il console onorario Anatoly Bondarenko non è rimasto ferito nell'attacco ed è al sicuro.

Delio Dessardo

Foto: MMC RTV SLO/Foto: Reuters
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