Foto: EPA
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Un convoglio di tre veicoli del Comitato Internazionale della Croce Rossa è riuscito a lasciare Zaporizhzhya, viaggiando verso la città di Mariupol, assediata dai russi, con l'obiettivo di facilitare l'evacuazione dei civili. Lo riporta la BBC, precisando che la squadra ha ricevuto le garanzie di sicurezza necessarie.
È comunque già iniziata l'evacuazione dalla vicina Berdiansk, sempre in territorio controllato dai russi, dove alcuni cittadini di Mariupol sono riusciti ad arrivare pochi giorni fa. Alcuni dei 40 autobus, bloccati nella città, sono stati depredati dai soldati russi di parte degli aiuti che trasportavano. Secondo la vicepremier ucraina, Iryna Vereshchuk, sono state confiscate 14 tonnellate di cibo e medicine destinate ai civili di Melitopol. Solo un piccolo numero di autobus è stato in grado di tornare autonomamente a Zaporizhzhya con civili a bordo.
Intanto nella regione di Belgorod, in Russia, al confine con l'Ucraina, un vasto incendio è scoppiato in un deposito di greggio; almeno otto i serbatoi in fiamme, si teme però che il rogo si possa estendere ulteriormente. Mosca attribuisce la responsabilità all'attacco di due elicotteri ucraini, entrati nello spazio aereo russo a bassa quota.
Secondo l'agenzia nucleare ucraina, le truppe russe hanno - al contempo - iniziato a ritirarsi dal sito di Chernobyl e si muovono "verso il confine" tra Ucraina e Bielorussia. L'esercito ucraino sta inoltre registrando un parziale ritiro dei gruppi tattici dei battaglioni di truppe russe da Kiev; la capitale però continua a essere bombardata. Fonti dello Stato maggiore ipotizzano che si possa trattare di un riposizionamento o di un trasferimento verso il Donbass, dove - secondo il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky - le forze russe si stanno raggruppando e sono pronte a sferrare "possenti attacchi".


E. P.