Dopo che il governo ha autorizzato il ministro della Difesa, Matej Tonin, a procedere con la firma del memorandum d'intesa al programma Boxer nel quadro dell'organizzazione OCCAR, questi non ha esitato a recarsi a Monaco di Baviera per la firma dell’accordo. “Ci troviamo finalmente nel punto nel quale dovevamo trovarci 14 anni fa” ha commentato Tonin aggiungendo che la Slovenia avrà in dotazione dei mezzi di grande efficienza che verranno utilizzati a livello nazionale e per la difesa collettiva nel quadro degli impegni NATO.
L'esecutivo ha così dato luce verde al ministro per la firma dell'accordo per l'acquisizione di 45 mezzi 8x8 per un valore di 343,4 milioni di euro. Con la firma del memorandum, la Slovenia diventerà pure membro effettivo dell'OCCAR, l'Organizzazione congiunta per la cooperazione in materia di armamenti.
Uroš Korošec, a capo del direttorato per la logistica ha sottolineato che “il contratto comprende oltre all’acquisto dei mezzi militari, il pacchetto logistico che prevede l’addestramento dei militari e i ricambi per i mezzi”. Korošeč ha inoltre detto che tre aziende slovene saranno impegnata nella produzione dei Boxer, mentre il futuro velivolo di trasporto militare che l’esercito acquisterà non sarà in grado di trasportare i Boxer. I primi 8X8 che andranno ad affiancare e non sostituire i 6x6 Valuk e Patria, attualmente in dotazione saranno disponibile a fine 2023, ha spiegato Korošec. Il Brigadiere Anže Rode ha detto che “l’esercito grazie ai nuovi mezzi acquisirà delle nuove capacità chiave co i quali sarà in grado di costruire un nuovo battaglione che andrà a rappresentare l’ossatura della difesa dell’esercito sloveno”. “Il boxer è adatto a tutti i tipi di compiti e ha il compito di tutelare i soldati sloveni durante le missioni” ha detto Rode.
Intanto i partiti della prossima coalizione al governo sono contrari all’investimento militare, Robert Golob del Movimento libertà, ha criticato le mosse del ministro della difesa uscente Tonin, affermando che questi ha causato danni allo Stato. Golob ha anche annunciato azioni legali per invalidare il contratto. Anche la Sinistra ha espresso indignazione per l’acquisto, come ricordiamo aveva già tentato, invano, di ricorrere allo strumento del referendum abrogativo per fermare in extremis questa operazione. Ma la Camera aveva approvato con 44 voti favore e 35 contro la ratifica dell'accordo. La Sinistra continua a sostenere che l’attuale governo in uscita non ha la legittimità per stipulare contratti di compravendita di armi. “L’attuale esecutivo dovrebbe limitarsi a un’attività di ordinaria amministrazione, sostiene la Sinistra; “Tutti i tre i partiti sono contrari all’acquisto degli 8x8 e faremo di tutto per annullare l’acquisto del tutto irrazionale ed inutile” ha spiegato Matej Vatovec della Sinistra sintetizzando la posizione condivisa dal Movimento libertà e SD. Il nuovo esecutivo andrà a revisionare tutta la documentazione inerente all’acquisto degli 8x8 ha inoltre annunciato Tašner Vatovec.

Dionizij Botter

Foto: MMC RTV SLO/OCCAR
Foto: MMC RTV SLO/OCCAR