Foto: Reuters
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Associazione a delinquere, falso, cospirazione e violazione del giuramento d’ufficio: queste sono le accuse a carico di Trump, che è stato incriminato nuovamente in soli cinque mesi. Una giuria in Georgia ha approvato prima del previsto le accuse presentate dalla procuratrice distrettuale Fani Willis, dopo aver ascoltato alcuni testimoni chiave, ritenendo colpevole il tycoon di aver tentato di sovvertire il voto presidenziale in una cospirazione alla quale hanno preso parte altre 18 persone. Un’accusa che è stata definita “truccata” proprio dall’ex presidente, che, come ha scritto sulla sua piattaforma social, si tratta di una “caccia alle streghe” nel mezzo della sua campagna politica. Articolate in 41 capi di imputazione, di cui 13 per Trump, le accuse ruotano intorno alla legge usata contro le associazioni criminali, per condannare sia esecutori che mandanti. Tra i reati ci sono la cospirazione per impersonare un pubblico ufficio, riferito alla vicenda dei falsi elettori, commettere una serie di falsi, nonché aver sollecitato un pubblico ufficiale a violare il giuramento di fedeltà. Però tutte queste accuse non hanno fermato l’ex presidente che ha annunciato che presto presenterà “nuove prove delle frodi elettorali in Georgia” che secondo lui dovranno “esonerarlo da ogni accusa formulata” nei suoi confronti. Non è mancato nemmeno l’attacco verso l’attuale presidente Joe Biden, incolpando lui e la sua amministrazione di aver organizzato tutti questi processi e casi creando un’interferenza elettorale in previsione delle presidenziali del 2024. Donald Trump, quindi, dovrà presentarsi in aula nuovamente entro il 25 agosto, per le formalità di rito.

B.Ž.