Foto: Reuters
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In seguito all'attacco improvviso di Hamas, Israele ha dichiarato lo stato di guerra e ha mobilitato le sue forze, dirigendo i carri armati verso Gaza e bombardando con l'aviazione la zona. Le prime ore di guerra hanno causato un elevato numero di vittime da entrambe le parti. L'attacco palestinese è senza precedenti ed è avvenuto in un momento in cui la regione stava cercando di normalizzarsi, con un accordo tra Iran e Arabia Saudita supportato dalla Cina e un'importante intesa in fase di sviluppo tra Israele e l'Arabia Saudita, sostenuta dagli Stati Uniti. L'azione di Hamas mette in pericolo questo processo e riflette la preoccupazione che la questione palestinese possa essere messa da parte. Ciò che ha spinto Hamas ad agire con tale violenza è la crescente preoccupazione per il proprio futuro, dovuta a decenni di mancanza di soluzioni che hanno radicalizzato le posizioni palestinesi. L'organizzazione ha pianificato l'operazione in modo eccellente, cercando ora di rendere la vita insopportabile per l'esercito israeliano attraverso tattiche di guerriglia nei prossimi giorni. L'obiettivo principale di Hamas è ottenere un ritorno politico e l'azione ha già avuto un impatto significativo, scuotendo Israele e il suo governo. Dall'altra parte, i palestinesi cercano di dimostrare che Israele non è invincibile ma può essere colpito al cuore, portando le relazioni tra le due parti a un livello ancora più basso. La situazione già difficile si è ulteriormente deteriorata, con ferite profonde che rimarranno. Finora, i paesi arabi hanno reagito in modo moderato, cercando di inviare un messaggio di dialogo, poiché stanno lavorando alla normalizzazione dei rapporti nella regione. Tuttavia, l'azione palestinese mira a interrompere questo processo e a riportare la diplomazia regionale ai tempi precedenti agli Accordi di Abramo. Il rischio di escalation nell'area è molto alto, ma al momento gli interessi degli arabi non sono orientati verso uno scontro più ampio. Nel fine settimana l'amministrazione Biden è impegnata in conversazioni telefoniche per persuadere l'Arabia Saudita a normalizzare i rapporti con Israele, sebbene Riad sembri restare in attesa vista la crescente tensione nella regione. Il leader della maggioranza democratica al Senato americano, Chuck Schumer, ha manifestato la sua delusione per la mancanza di esplicito sostegno della Cina a Israele durante un incontro con il ministro degli Esteri cinese, esortando la Cina a schierarsi dalla parte di Israele e condannare gli attacchi in corso. Ha criticato la dichiarazione del ministero degli Esteri cinese per non aver offerto il supporto desiderato a Israele. Nel frattempo, il ministero degli Esteri cinese ha espresso preoccupazione per l'escalation delle tensioni e ha sottolineato la necessità di una soluzione basata su due Stati, con la creazione di uno Stato di Palestina indipendente, invitando tutte le parti coinvolte a mantenere la calma. Infine, la missione iraniana presso le Nazioni Unite ha dichiarato che Teheran ha sostenuto Hamas finanziariamente e militarmente, ma ha negato il coinvolgimento negli attacchi a Israele.


Corrado Cimador