Foto: Tamara Stanese
Foto: Tamara Stanese

L’idea per la realizzazione del documentario è nata quando Boris Kralj ha portato alla dott.ssa Dunja Nanut le lettere che sua madre, Darinka Veljak, aveva spedito a casa durante la sua detenzione ad Auschwitz.

La dott.ssa Nanut ha lavorato su questi documenti inediti e ha ricostruito la storia di Darinka, una ragazza slovena di Trieste, deportata con il primo trasporto di detenute politiche da Trieste ad Auschwitz nel gennaio del 1944. Il documentario ricostruisce la deportazione di Darinka Veljak proprio a partire dalle lettere, svelando un aspetto poco conosciuto della deportazione, ovvero che alcuni detenuti potevano scrivere e ricevere lettere. Allo stesso tempo fa conoscere le condizioni di vita nel campo e il fatto che la sopravvivenza dipendesse dal caso, dalla tempra dei detenuti e soprattutto dalla reciproca solidarietà.

Foto: RAI FVG-FVG
Foto: RAI FVG-FVG

Il documentario si basa sulla lettura delle lettere e sul racconto della protagonista, impersonata da Tamara Stanese. Il contesto della storia viene spiegato dalla voce fuoricampo. La sceneggiatura è di Dunja Nanut, la regia di Luana Grilanc.