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Foto: Europa Today
Con il contributo del Parlamento Europeo Foto: European Community

Quasi uno su cinque al Parlamento europeo. Circa 200 ogni anno nella Commissione Ue. Li chiamano “stagisti atipici”, in pratica sono giovani tirocinanti impiegati solitamente tra i 3 e i 6 mesi da eurodeputati, gruppi politici e direzioni generali. Tutti accomunati dal fatto che, pur svolgendo attività utili all'amministrazione pubblica, a volte persino contribuendo a scrivere testi normativi, non vengono pagati. A denunciare il loro caso è una campagna , promossa da un gruppo di eurodeputati tra cui l'italiano Brando Benifei (Pd).

“In Europa, ci battiamo tanto per migliorare la transizione dalla formazione al mercato del lavoro – dice Benifei – Ma poi, sono proprio le istituzioni europee le prime a non tutelare con trasparenza, equità e inclusività i giovani a cui offrono tirocini formativi. E' ora di dire basta”.

Il 17% senza paga

Secondo i dati raccolti dall'Intergruppo politiche giovanili, che ha lanciato la campagna, il 17% degli stagisti che lavorano al Parlamento europeo non riceve alcun compenso. Circa il 20% ha un rimborso tra i 300 e i 600 euro al mese, mentre il 37% percepisce tra i 600 e i 1000 euro mensili. Solo il 22% ha un compenso in linea con le retribuzioni generalmente previste per tirocinanti e stagisti nelle istituzioni europee, ossia sopra i 1000 euro al mese.

In media 40 ore di lavoro a settimana

Ma quante ore lavorano i stagisti e quali mansioni svolgono? Secondo il sondaggio promosso da Benifei e colleghi, quasi l'80% dei giovani tirocinanti lavorano tra le 36 e le 45 ore a settimana. C'è anche un 10% che dichiara di lavorare fino a 50 ore. In genere, uno stagista si occupa di mansioni diverse che vanno dalla gestione amministrativa dell'ufficio (oltre l'80%) allo sviluppo di testi legislativi (60%). E un buon 30% dichiara anche di occuparsi della comunicazione e della gestione dei social media dei deputati.

Gli aticipi nella Commissione

Gli “stagisti atipici” non sono solo al Parlamento Ue: anche la Commissione prevede tirocini non retribuiti, circa 200 all'anno. E questo nonostante il Mediatore Ue abbia puntato il dito contro questa pratica. “Per quanto ci riguarda – dice Benifei – abbiamo chiesto al presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, l'impegno a fissare delle regole chiare per regolamentare gli stage: i tirocini devono durare minimo 6 mesi, estendibili fino a un massimo di 12. E le retribuzioni devono essere in linea con quelle previste per i tirocini Schuman”.

I tirocini Schuman

I tirocini Schuman consentono ogni anno a 600 giovani laureati la possibilità di svolgere un periodo di lavoro al Parlamento europeo con un compenso di 1.252,26 euro al mese. Le candidature sono attualmente aperte e scadono il 15 maggio: per maggiori informazioni http://www.europarl.europa.eu/atyourservice/it/20150201PVL00047/Tirocini.

Dario Prestigiacomo

Articolo realizzato nell'ambito del progetto Europa.Today e con il finanziamento del Parlamento Ue