La Russia ha interrotto la fornitura di gas alla Polonia e alla Bulgaria. Dopo una serie di voci e smentite, la notizia ha trovato una prima conferma ufficiale ieri sera da Varsavia e Sofia. Venerdì era scaduto l'ultimatum con il quale Putin aveva imposto ai cosiddetti “paesi ostili” il pagamento delle forniture energetiche in rubli. Varsavia e la Bulgaria, allineandosi agli altri governi dell’Ue, avevano deciso di rifiutare questa imposizione. Stamane la compagnia petrolifera di stato polacca ha confermato in una nota che Gazprom ha sospeso tutte le forniture di gas russo nell'ambito del contratto Yamal. Lo stop non ha comunque impatto sulle consegne ai clienti finali. La società ribadisce di aver debitamente adempiuto agli obblighi previsti dal contratto e che considera la sospensione delle forniture di gas naturale una violazione del contratto. La compagnia ricorda che può approvvigionarsi di gas dall'Ue tramite interconnessioni con la Germania e la Repubblica ceca e dal mercato globale. Gli impianti di stoccaggio sono attualmente pieni all'80 percento.

L'interruzione delle forniture di gas russo alla Bulgaria da parte della Gazprom a causa della richiesta di Mosca di modificare la valuta di pagamento rappresenta una grave violazione del contratto ed equivale a un ricatto": lo ha detto il premier bulgaro, Kiril Petkov, secondo quanto riferisce il Guardian. Petkov ha affermato che la Bulgaria sta rivedendo tutti i suoi contratti con la Gazprom, incluso quelli relativi al transito del gas russo diretto in Serbia e Ungheria, perché il ricatto unilaterale non è accettabile.
La Russia dovrebbe sospendere la fornitura di gas non solo a Bulgaria e Polonia, ma anche ad altri paesi ostili. Lo ha affermato oggi il presidente della Duma, Volodin, stando a quanto scrive la Tass. "Gazprom ha sospeso completamente la fornitura di gas a Bulgaria e Polonia. Lo stesso dovrebbe essere fatto per quanto riguarda gli altri paesi ostili nei nostri confronti", ha precisato Volodin su Telegram.

"È un altro tentativo della Russia di ricattarci con il gas. Siamo preparati per questo scenario". Così la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in un tweet, dopo lo stop delle forniture di gas a Polonia e Bulgaria, annunciato e messo in pratica dal colosso energetico russo Gazprom. "Un provvedimento inaccettabile e del tutto ingiustificato", ha detto ancora, "una ulteriore conferma di quanto la Russia sia un fornitore inaffidabile".
"Stiamo tracciando la risposta coordinata dell'Ue. Gli europei possono aver fiducia nel fatto che siamo uniti e solidali con gli Stati membri colpiti". " Èin corso una riunione del gruppo di coordinamento sul gas", ha annunciato ancora la presidente dell'esecutivo comunitario.

L'annuncio che Gazprom ha interrotto da questa mattina la fornitura di gas a Polonia e Bulgaria che hanno rifiutato di pagarlo in rubli ha fatto decollare il prezzo del gas sulla piazza di Amsterdam che cresce del 16%. I future sul metano salgono a 119,75 euro al megawattora, dopo aver toccato un rialzo massimo del 24%.

Sul piano militare l'esercito russo ha affermato oggi di aver distrutto una "grande quantità" di armi e munizioni consegnate a Kiev dagli Stati Uniti e dai Paesi europei in un attacco missilistico nel sud-est dell'Ucraina. Presi di mira dal mare con missili ad alta precisione magazzini nell'impianto di alluminio di Zaporizhia, nel sud-est dell'Ucraina, ha detto il ministero della Difesa russo.
Il ministero dell'Interno della Transnistria, regione separatista della Moldova, ha affermato intanto che dall'Ucraina sono stati lanciati droni e sparati colpi di artiglieria. "Droni sono stati avvistati durante la notte sopra il villaggio moldavo di Kolbasna e al mattino sono stati sparati colpi di arma da fuoco dall'Ucraina", ha detto il ministero, citato dai media internazionali, sottolineando che Kolbasna ospita il più grande deposito di munizioni dell'Europa orientale. Il consigliere del sindaco di Mariupol, ha affermato infine che oggi non è stato raggiunto un accordo per l'evacuazione dei civili dalla città portuale, assediata dalle truppe russe. Lo riportano i media ucraini.

Delio Dessardo

Foto: MMC RTV SLO/Foto: EPA
Foto: MMC RTV SLO/Foto: EPA