Foto: MMC RTV SLO
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Italia Viva e Azione siglano un'intesa elettorale e danno vita al Terzo polo. Messe alle le differenze del passato, sarà Carlo Calenda a guidare la campagna elettorale. Centrodestra molto avanti nei sondaggi. "Nasce oggi per la prima volta un'alternativa seria e pragmatica al bipopulismo di destra e di sinistra che ha devastato questo paese e sfiduciato Draghi. Adesso insieme Italia Viva e Azione per Italia sul serio". Con queste parole il leader di Azione, Carlo Calenda, ha salutato l'accordo siglato con Italia Viva di Matteo Renzi, definito molto generoso per aver fatto un passo indietro e delegato a Calenda la gestione della campagna elettorale. Entusiasmo anche da parte dell'ex premier ed ex segretario del Partito Democratico, che non ha nascosto i dissapori passati con Calenda. "I punti che ci uniscono sono molti di più di quelli che ci dividono. Chi ci crede deve fare di tutto per unire, non per dividere", ha scritto Renzi su un post sulla propria pagina Facebook. Calenda non ha risparmiato una stoccata alla candidatura dell'economista Carlo Cottarelli, del quale PD e +Europa hanno ufficializzato ieri la candidatura. Secondo il segretario di Azione è ora il momento di parlare di proposte di governo concrete che ricalcano l'agenda Draghi, anche con l'ambizione di chiedere a Draghi stesso di rimanere a Palazzo Chigi. per portare l'Italia fuori dalle secche in cui è finita. Passi avanti anche per un'altra forza moderata e centrista. Il presidente della Regione Liguria e di Italia al Centro, Giovanni Toti, ha detto che a breve sarà formalizzata l'alleanza tra Italia al Centro, Noi con l'Italia, Coraggio Italia e Udc, per correre con una lista unica dei moderati alle prossime elezioni. Secondo la società demoscopica "Noto sondaggi" al momento il centrodestra è intorno al 47-48% e il centrosinistra tra il 26 e il 27%. La creazione di un terzo polo, ha spiegato Noto, farà perdere al Pd alcuni collegi uninominali che erano in bilico a favore del centrodestra, ma nel proporzionale la scelta di Calenda avvantaggerà il Pd che potrà conquistare qualche seggio in più.

Valerio Fabbri