Foto: MMC RTV SLO/Foto: EPA
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Una ventina le vittime, tra cui cinque bambini, del naufragio nel Mar Egeo, di un gommone affondato al largo di Ecebat, località costiera della Turchia, sullo stretto dei Dardanelli. Non è ancora precisato il numero totale delle persone che si trovavano sull'imbarcazione; circa 500 persone appartenenti alla Guardia costiera turca stanno svolgendo operazioni di ricerca in mare. Al momento non si conosce la nazionalità dei migranti a bordo. Diverse ambulanze sono in attesa in un porto vicino.

Nel Mediterraneo centrale sono ore di continui salvataggi ed operazioni di emergenza; un barchino con a bordo 56 naufraghi ha lanciato un SOS perché era in difficoltà nella zona Sar di Malta ed è stato soccorso dalla ong tedesca People in motion.

Altri 113 naufraghi, tra cui 6 donne e 2 bimbi, sono stati tratti in salvo invece nelle scorse ore dall'equipaggio dell'Ocean Viking, che in precedenza aveva salvato altre 88 persone.
Intanto è stato comunicato il decesso di uno dei due migranti trasportati, nella tarda serata di mercoledì, con elisoccorso dalla Ocean Viking all'ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento. Non si conoscono né le generalità né l'età e il Paese di provenienza del giovane.

Secondo quanto ricostruito dalla prefettura locale, i due migranti soccorsi sono stati prelevati in elicottero direttamente dalla nave della Ong Sos Mediterranée, senza passare da Lampedusa. Il giovane era arrivato alla Rianimazione di Agrigento in condizioni critiche. L'equipaggio della nave ha soccorso i 25 migranti superstiti, dopo il naufragio del gommone partito dalla Libia. Stando a quanto dichiarato dai naufraghi, all'appello mancano ancora una sessantina di persone.

Davide Fifaco